Nel nostro blog, abbiamo il piacere di ospitare oggi un articolo scritto da Emanuela Cardetta per Languajob. Interprete e traduttrice di italiano, inglese, francese e slovacco, Emanuela aiuta a comunicare persone che non parlano la stessa lingua offrendo differenti servizi di apprendimento e traduzione disponibili sul suo sito:

Emanuela ci suggerisce, basandosi sulla sua esperienza personale, alcuni consigli per sfruttare al massimo l’esperienza Erasmus.

5 Consigli per sfruttare al meglio il tuo Erasmus

Chi come noi è appassionato di lingue, non vede l’ora di iscriversi all’università anche (o soprattutto!) perché università è sinonimo di progetto Erasmus: un’occasione praticamente unica nella vita in cui possiamo immergerci in una lingua-cultura che amiamo. Anche io faccio parte dell’ormai popolosa generazione Erasmus e posso dire che questa esperienza mi ha cambiato la vita, offrendomi opportunità che diversamente forse non avrei mai avuto.

L’Erasmus è un’esperienza a tutto tondo, che va ben al di là del mero miglioramento linguistico, ma per essere sfruttata appieno richiede un po’ di sforzo e tanta voglia di mettersi in gioco. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, passare del tempo in un paese straniero non vuol dire necessariamente e automaticamente impararne la lingua: non è un processo che avviene per osmosi.

Conosco molte persone che vivono da tempo in un paese straniero e non ne hanno mai imparato la lingua perché non ne hanno davvero bisogno o perché forse non ne hanno voglia. Per avere dei miglioramenti significativi bisogna impegnarsi e non perdere mai la motivazione.

In questo post darò qualche consiglio sulla base della mia esperienza su come sfruttare al meglio un’occasione preziosissima come l’Erasmus o qualsiasi altro soggiorno all’estero di lungo periodo.

  1. Rimanere il meno possibile nel gruppo degli Erasmus

       Trasferirsi in un altro Paese all’inizio può essere traumatico. Dobbiamo cambiare abitudini, siamo lontani dalla famiglia e dagli amici e per comunicare dobbiamo utilizzare una lingua che non è la nostra. In una prima fase per i più timidi può essere più semplice frequentare altri studenti Erasmus, perché con loro è più semplice fare amicizia visto che si trovano nella nostra stessa condizione, ma dopo un po’ è bene allargare la nostra cerchia di amicizie e cercare di frequentare gente del posto: solo con loro possiamo migliorare in maniera significativa la nostra conoscenza della lingua e della cultura che ci ospita.

  1. Cercare un lavoretto

       Durante il progetto Erasmus normalmente il carico di lezioni da frequentare non è mai troppo pesante e ci rimarrà molto tempo libero. Perché non cercarci un lavoretto ed unire l’utile (mettere in tasca due spiccioli) al dilettevole (essere circondati da gente del luogo)? Se il nostro livello di lingua è già sufficientemente buono, l’ideale è trovare un lavoretto a contatto con le persone (cameriere, barista, ecc.), altrimenti potremo ripiegare su volantinaggio o simili.

  1. Cercare un compagno di tandem

       Un altro modo pratico e divertente per migliorare rapidamente il nostro livello di lingua quando siamo all’estero è cercare una persona del posto che studia la nostra lingua: il cosiddetto tandem. Funziona così: ciascuno parla la lingua dell’altro e ci si corregge e aiuta a vicenda. E’ una semplice chiacchierata tra amici, ma fatta alternando due lingue.

  1. Coltivare un hobby

       Siete appassionati di tango? Suonate la chitarra? Giocate a basket? Se siete in Erasmus avete un buon motivo per continuare a farlo, perché coltivare un hobby è una grandissima occasione per conoscere gli “autoctoni”, integrarsi, conoscere meglio la loro cultura, migliorare la lingua, ecc. (ormai avete capito come funziona il circolo virtuoso).

  1. Fare volontariato

       Sulla falsariga del punto precedente, ma con una motivazione in più: fare del bene agli altri e allo stesso tempo fare del bene a noi stessi. Normalmente le associazioni di volontariato sono frequentate esclusivamente da gente del luogo: una full immersion che non potrà che farci del bene.

 

Insomma, il concetto è semplice: dobbiamo circondarci il più possibile delle persone del luogo e offrirci tutte le occasioni utili per fare pratica. In questo modo il miglioramento (ma anche il divertimento) è assicurato.

 Emanuela Cardetta

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