La Calabria è una regione a cui si pensa sempre d’estate, complici le lunghe e pulite spiagge di cui è ricca, e si tende così a dimenticarla come meta di un turismo diverso, non concentrato solo nei mesi estivi.

La conformazione di questa regione la rende in realtà capace di offrire scenari molto molto diversi tra loro dandoti l’opportunità, in pochi chilometri, di vedere paesaggi indimenticabili ed è quindi da prendere in considerazione l’idea di conoscere una Calabria insolita, come meta interessante per tutto l’anno.

Note Pratiche

Questo itinerario è un anello di 350 chilometri che vi porterà dal mare alla montagna toccando paesi e vedute così differenti tra loro da far sembrare incredibile si trovino ad una distanza così ravvicinata.

Riguardo dove dormire potete fare riferimento a Holidu, un interessante sito che offre moltissime opzioni per ricercare alloggi vacanze in Calabria e trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

Il nostro itinerario inizia a Paola, località della costa tirrenica della Calabria.

Itinerario alla scoperta di una Calabria Insolita

Paola

La cittadina di Paola da cui partiamo offre ampie spiagge, ed è piacevole una passeggiata per il suo centro storico con la grande fontana dei sette canali, ma il motivo per cui questa cittadina è famosa è che qui si trova il santuario di San Francesco di Paola.

San Francesco è il protettore dei marinai, ed è un Santo molto venerato, non solo in Italia, ma un po’ in tutto il mondo specialmente nei luoghi di mare, motivo per cui il santuario è affollato in ogni periodo dell’anno.

Credenti o no che siate questo luogo merita una visita perché è molto suggestivo: a questo link potrete trovare una descrizione accurata del luogo.

San Lucido

Proseguiamo lungo la costa verso sud ed una sosta è dovuta al caratteristico paese di San Lucido abbarbicato su una roccia sopra il mare. Di antica origine greca, il centro storico di questo borgo ti conquista con le sue stradine strette che improvvisamente aprono su piazzette molto caratteristiche dove gli anziani siedono su delle sedie fuori dai loro portoni, chiacchierando tra loro e guardando il mondo.

San Lucido è particolarmente suggestiva col buio grazie all’illuminazione che la fa scorgere da lontano.

Il tratto di costa che da San Lucido porta ad Amantea è tutto un susseguirsi di spiagge lunghissime in cui, anche nel pieno della stagione turistica, riuscirete a trovare angoli di tranquillità.

Una piccola deviazione dalla statale costiera la meria il paesino di Fiumefreddo Bruzio, in cui l’artista Salvatore Fiume ha lasciato vari suoi lavori scultorei e pittorici.

itinerario in calabria

Amantea

Amantea è uno dei centri più grandi della costa, piena di negozi e attività commerciali, ma a dire il vero non molto interessante, eccezion fatta per la città alta. Il centro storico gode di alcuni scorci notevoli, come la Chiesa di San Bernardino da Siena di origini quattrocentesche con il bel portico a cinque arcate.

Amantea è interessante per alcuni prodotti tipici peculiari che offre: la manifattura di pesce conservato, in particolare quella che viene chiamata rosamarina una preparazione fatta con “neonata” di acciughe e sarde, cioè pesciolini di un paio di centimetri spesso chiamati “bianchetti”. Un’altra delizia locale sono i fichi secchi al forno, fatti un po’ in tutta la regione ma qui particolarmente interessanti nelle varianti tradizionale ( in coroncine aromatizzate con alloro ), crocette ( ripieni mandorle o noci) e al cioccolato ( ricoperti di un sottile strato di cioccolato )

Pochi chilometri a sud di Amantea si trovano le belle scogliere di Corica, stupendo luogo di mare, bello da vedere anche in inverno.

Poco più a sud un paesaggio di mare molto particolare è quello che ci offre Gizzeria con la sua laguna creata dal Torrente Casale. Grazie all’estrema vicinanza con il mare, qui si è formato un ambiente misto che ospita una vastissima fauna sia fuori che dentro l’acqua. Consigliatissimo da visitare all’ora del tramonto per portare a casa delle foto davvero uniche!

Sila Piccola

A questo punto è il momento di abbandonare la costa e dirigerci verso il parco nazionale della Sila, prima sosta Palumbo, uno dei centri sciistici più attrezzati della Sila piccola con 25 chilometri di piste e 2 piste di bob ( queste ultime aperte tutto l’anno). Il paesaggio è cambiato completamente: pini, laghi montani, e ovviamente se inverno neve.

Prossima tappa il bellissimo paese di San Giovanni in Fiore, famoso per l’arte orafa, è il più popoloso paese italiano che si trovi oltre i 1000 metri di altezza e vanta un centro storico ricco ed interessante. Stupenda da visitare la Abbazia Florense che custodisce le spoglie dell’Abate Gioacchino da Fiore e da lui fatta costruire.

Sila Grande

Ci inoltriamo ora nella Sila Grande, qui i panorami si aprono e guidando per le strade i paesaggi vi ricorderanno quelli del Canada, si tratta in fatti del più ampio altopiano d’Europa!

Puntiamo verso il lago Arvo e il paesino di Lorica. Le mucche sono le padrone di questi luoghi e infatti la produzione casearia locale è di altissimo livello. Un prodotto da provare sono i bocconcini alla panna: piccole mozzarelline che vengono tenute invece che immerse nel loro siero, dentro della panna aumentandone esponenzialmente il sapore.

Ci dirigiamo verso uno dei luoghi più emozionanti della Sila: i Giganti di Fallistro. Sulla strada una piccola sosta è da fare al curioso villaggio di Silvana Mansio, un paesino principalmente di seconde case, fatte tutte in legno che ha davvero poco di italiano!

I Giganti di Fallistro, più noti come I Giganti della Sila, è una riserva naturale che racchiude grandissimi esemplari di pini larici, una varietà di pino che in Italia cresce solo in Calabria e Sicilia, e che qui in Sila ha la sua estensione massima. L’albero è diffuso in tutta la Sila, ma questa area protetta racchiude 58 grandi esemplari che arrivano ad altezze oltre i 46 metri! La visita è veramente molto emozionante!

Camigliatello Silano è tra i paesi più grondi della Sila, questo è il posto ideale se volete fare acquisti di prodotti tipici come i formaggi, i funghi conservati e il capocollo, un salume calabrese molto pregiato (che ha ricevuto anche la d.o.p.) che viene stagionato 100 giorni e che quindi si ritiene che se prodotto in montagna sia ancora più buono.

Una comoda e ampia strada ci porterà all’ultima tappa del nostro itinerario la città di Cosenza.

Cosenza

La città si divide in una parte bassa, molto più viva, e una parte alta che è quella storica. Qui da vedere assolutamente la Chiesa di San Domenico, il Convento dei Domenicani, Corso Telesio con il gran caffè Renzelli, il Duomo (patrimonio UNESCO) e la bella Piazza XV Marzo.

Da qui ci sono due opzioni, o proseguire con la comoda statale fino a Paola, da dove siamo partiti, oppure imboccare l’autostrada verso nuove avventure.

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written by Fashion for Travel

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